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mercoledì 23 maggio 2018

Geografia: uomo e ambiente

ITALO CALVINO

"Marcovaldo
Ovvero: le stagioni in città" (1963)






- E' una raccolta di 20 novelle, il cui protagonista è Marcovaldo, un ingenuo manovale che, per problemi economici, si è trasferito dalla campagna in una enorme città, che non viene mai nominata.

- Marcovaldo lavora in una ditta enorme e spersonalizzante, la SBAV, nella quale ogni individuo è solo un ingranaggio insignificante di un grande macchinario.

- Lo accompagnano nell'impresa, la moglie e i figli, tutti caratterizzati da nomi altisonanti, come se si trattasse di eroi guerrieri che, nell'inserirsi in questa gigantesca città, devono sconfiggere un mostro.

- Il tema ricorrente di ogni novella è la ricerca della natura all'interno della gigantesca metropoli, ma ogni racconto ha un finale amaro e si chiude con l'insuccesso dell'impresa.

- Novella 14 -  "La luna e Gnac". LINK al testo



Sintesi -
Marcovaldo e la sua famiglia vivono la notte ad intermittenza: venti secondi al chiaro di luna, alla ricerca di costellazioni, e venti secondi alla luce fosforescente dell'insegna pubblicitaria al neon della Spaak-Cognac. Una sera, mentre Marcovaldo cerca di illustrare ai figli le varie costellazioni, Michelino, guerriero armato di fionda e sassolini, con una sola raffica sconfigge lo "GNAC". Passano venti secondi, l'insegna non si accende e tutta la famiglia viene proiettata nello spazio buio e infinito, nella notte vera. La scritta luminosa sul tetto di fronte diceva solo "Spaak-Co". Ma il sogno dura molto poco e la mattina del secondo giorno arrivano gli elettricisti. Nel frattempo alla mansarda di Marcovaldo si presenta un agente pubblicitario, il dottor Godifredo, che dichiara di lavorare per la principale concorrente della Spaak, la Cognac-Tomawak. Così Marcovaldo firma un contratto che prevede la distruzione, da parte dei suoi figli, dell'insegna rivale ogni volta che questa fosse riparata. E la Spaak, travolta dai debiti per le continue riparazioni, fallisce.

La luna torna a splendere nel cielo di Marcovaldo fino a quando non arrivano gli elettricisti per montare la nuova insegna "Cognac-Tomawak", che segna la sconfitta di Marcovaldo e la vittoria della Natura artificiale. Ora le notti di Marcovaldo durano solo due secondi.


Riflettiamo:

- di cosa si occupa la geografia?
- che differenza c'è tra la geografia, che è una scienza, e una raccolta di novelle, che sono invece una forma di espressione artistica?
- su quali tematiche geografiche si sofferma Calvino nella novella intitolata "La luna e Gnac"?

- UOMO che MODIFICA l'ambiente naturale: la natura è stata schiacciata dalla città, non solo nel suo spazio orizzontale, cioè il territorio, ma anche in quello verticale, cioè il cielo.

- INQUINAMENTO LUMINOSO: si parla di inquinamento luminoso quando i livelli di luce che dovrebbero essere naturalmente presenti nell'ambiente notturno, vengono alterati.




 
CITTA' e altri agglomerati:


CLASSIFICAZIONE dei CENTRI URBANI

- In base alle dimensioni, alla struttura o al numero di abitanti, i centri urbani si classificano così:
 

città - centro urbano con oltre 20.000 abitanti 

area metropolitana – zona circostante una città, che ne dipende per vari servizi e che ha con essa strettissimi rapporti economici, sociali e culturali (nb: fitta rete di trasporti)

metropoli – città di grandi dimensioni, la cui area metropolitana raggiunge o supera 1.000.000 di abitanti.

conurbazione - area urbana policentrica comprendente alcune città che, attraverso la crescita della popolazione e l'espansione urbana, si sono saldate tra di loro e hanno formato un'area uniforme e contigua (es Firenze, Prato, Pistoia; area metropolitana di Roma). 



schema dell'evoluzione di una cittàL'evoluzione di una città: 
1) una grande città 2) una città con le città satelliti 3) lo spazio fra la metropoli e le città satelliti comincia ad essere occupato 4) la metropoli è diventata una conurbazione;


megalopoli

- più metropoli o conurbazioni collegate tra loro da una fitta rete di trasporti possono formare una megalopoli; 
- è un'area molto vasta di dimensione regionale, con popolazione che può raggiungere i 25 o i 100/150 000.000 di abitanti.


schema di una megalopoli, con le città collegate da rapide vie di comunicazione
- es la "Megalopoli Atlantica" si stende per 100 km da Boston a New York, conta 50 milioni di ab; la "Megalopoli della regione dei Grandi Laghi" in America; la megalopoli lungo le coste della California da San Franciso a Los Angeles.
- es la "Megalopoli europea", chiamata anche "Banana blu"







A proposito di globalizzazione e di mondo che cambia, vi ripropongo la canzone di Niccolò Fabi uscita nell'album "Una somma di piccole cose" (2016)!




Ecco il video della anzone - LINK

HA PERSO LA CITTA'

Hanno vinto le corsie preferenziali 
hanno vinto le metropolitane 
hanno vinto le rotonde e i ponti a quadrifoglio 
alle uscite autostradali 
hanno vinto i parcheggi in doppia fila 
quelli multi-piano, vicino agli aeroporti 
le tangenziali alle 8 di mattina e i centri commerciali 
nel fine settimana 
hanno vinto le corporazioni infiltrate nei consigli comunali 
i loschi affari dei palazzinari 
gli alveari umani e le case popolari 
e i bed & breakfast affittati agli studenti americani 
hanno vinto i superattici a 3.000 euro al mese 
le puttane lungo i viali, sulle strade consolari 
hanno vinto i pendolari 
ma ha perso la città, ha perso un sogno 
abbiamo perso il fiato per parlarci 
ha perso la città, ha perso la comunità 
abbiamo perso la voglia di aiutarci.



Hanno vinto le catene dei negozi 

le insegne luminose sui tetti dei palazzi 
le luci lampeggianti dei semafori di notte 
i bar che aprono alle 7 
hanno vinto i ristoranti giapponesi 
che poi sono cinesi anche se il cibo è giapponese 
i locali modaioli, frequentati solamente, da bellezze tutte uguali 
le montagne d’immondizia, gli orizzonti verticali 
le giornate a targhe alterne e le polveri sottili 
hanno vinto le filiali delle banche, hanno perso i calzolai 
e ha perso la città, ha perso un sogno 
abbiamo perso il fiato per parlarci 
ha perso la città, ha perso la comunità 
abbiamo perso la voglia di aiutarci.

venerdì 4 maggio 2018

I "non luoghi": amore e dintorni




Nel 1992, Marc Augè, un antropologo francese, nel libro

" Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità" 

ha per primo proposto la divisione tra 



LUOGHI ANTROPOLOGICI
- luoghi che conservano le caratteristiche culturali dei popoli che vi risiedono e ne sono lo specchio;
- sono luoghi intensamente vissuti, con i quali gli abitanti si identificano e ai quali sono collegati ricordi intensi;
- immaginiamo, ad esempio, questa aula e tutti i rapporti umani che si sono consolidati al suo interno; la disposizione dei banchi, lo spargimento di appunti, cartelline e cartacce rendono personalizzato ogni banco; quest'aula favorisce gli incontri e questo spazio rimarrà impresso nella vostra memoria per sempre.
e
NON LUOGHI 
- si tratta di spazi progettati per ospitare un gran numero di persone, come sale d'aspetto, centri commerciali, stazioni ferroviarie, stazioni di autobus, ascensori e, in generale, mezzi di trasporto;
- in questi luoghi l'enorme massa di persone presenti non sviluppa alcun rapporto reciproco: gli individui non si incontrano;
- una delle caratteristiche del non luogo è la frenesia dovuta al ritmo della vita moderna: nei non luoghi si transita e si consuma;
- un'altra caratteristica del non luogo è la familiarità: tutti i centri commerciali si assomigliano, così come tutte le stazioni e le sale d'attesa; in questo modo, il visitatore, pur nella sua solitudine, si sente a proprio agio.


Adesso andiamo ad analizzare un tipico NON LUOGO e la relazione umana che si o non si sviluppa al suo interno.

Andiamo in un vecchio autogrill degli anni '80...


























AUTOGRILL

(una canzone di Francesco Guccini, dall'album 
"Fra la via Emilia e il west - 1984 )

ecco il video - link

La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up, 
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità, 
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill, 
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i TIR... 
Bella, d' una sua bellezza acerba, bionda senza averne l' aria,
quasi triste, come i fiori e l' erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere...

Basso il sole all' orizzonte colorava la vetrina
e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina
ed io.... sentivo un' infelicità vicina...

Vergognandomi, ma solo un poco appena, misi un disco nel juke-box
per sentirmi quasi in una scena di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta di una scatola di té...

Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti, senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco: "Non so come cominciare:
non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via."

Terminò in un cigolio il mio disco d' atmosfera,
si sentì uno sgocciolio in quell' aria al neon e pesa,
sovrastò l' acciottolio quella mia frase sospesa,
"ed io... ", ma poi arrivò una coppia di sorpresa...

E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto d' ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca, "Quant'è?" chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia, presi il resto e me ne andai...










Wislawa Szymborska 
(poetessa polacca 1923-2012)


Amore a prima vista 
Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.

E’ bella una tale certezza

ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono

che non sia mai successo nulla fra loro.

Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi ?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole ?
uno scusi nella ressa ?
un ha sbagliato numero nella cornetta ?
ma conosco la risposta.
non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava e allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra ?
Qualcosa fu perduto e qualcosa fu raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia ?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
Subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.


"Incontri e disincontri" - Jimmy Liao







6 ottobre link
15 ottobre link  15 ottobre link
5 settembre link
22 dicembre link

23 dicemnbre link

sabato 10 marzo 2018

Impariamo a parlare?

LETTURA A VOCE ALTA
DI UN TESTO ARGOMENTATIVO:

ISTRUZIONI PER L'USO

 1) Ogni studente deve scegliere un articolo che gli interessa, di tipo argomentativo (vanno bene articoli on line, riviste cone focus, giornali...).

2) L'articolo deve essere stampato su carta, in modo che sia ben leggibile.

3) Ognuno deve esercitarsi a leggere l'articolo più volte, a voce alta. Suggerisco di evidenziare con dei colori le parti a cui si vuole dare più rilievo e di prendere appunti sul margine, se fa comodo.

4) Ogni studente avrà poi l'opportunità di leggere a voce alta il proprio testo alla classe in un tempo massimo di 2 minuti e di ricevere un singolo voto (italiano orale) che terrà conto dei seguenti parametri.

- VOLUME della voce: il volume deve essere adeguato, in modo che sia ben udibile dall'intera classe;

- RITMO dell'esposizione: occorre controllare la velocità dell'esposizione: è importante prevedere delle pause, leggere la punteggiatura e trovare il modo di dare spazio alle sezioni che si vogliono mettere in evidenza;

- INTONAZIONE: l'intonazione non dovrebbe essere troppo monotona e cantilenata, ma un po' varia, in modo da mantenere viva l'attenzione di chi ascolta;

- VISO e GESTUALITA': non vi consiglio di muovervi troppo per l'aula, perché per leggere un testo scritto è più comodo sedersi sulla cattedra o su un banco; vi raccomando di alzare ogni tanto gli occhi per guardare i vostri compagni e verificare che vi stiano seguendo; controllate quindi, se ce la fate, anche l'espressione del viso e la vostra gestualità. 


MARTEDI' 20 MARZO
1 - Lucii
2 - Pianigiani
3 - Galasso
4 - Giovannini
5 - Pucci
6 - Zamparelli
7 - Tchouandjiep
8 - Capacci
9 - Bianchini
10 - Kosta
11 - Valeri
12 - Schiatti
13 - Haskaj

MERCOLEDI' 21 MARZO
14 - Passaniti
15 - Hodza
16 - Buracchi
17 - Discepolo
18 - Preve
19 - Ronchi
20 - Cetoloni
21 - Rogo
22 - Frosini
23 - Giuggioli
24 - Folco
25 - Brahimi

mercoledì 28 febbraio 2018

Biancaneve




Biancaneve
- favola dei fratelli Grimm del 1812;
- riraccontata e illustrata da Michelangelo Rossato nel 2015;
- intervista a Michelangelo Rossato - link
- il sito di Michelangelo Rossato - link

Il Gioco di Leggere Edizioni - link

Un'analisi del testo - link

- L'acconciatura a farfalla, tipica della popolazione degli indiani d'America Hopi (popolo della pace), che vivono oggi tra Arizzona, Utah e Nuovo Messico.

figura 0

figura 1 



figura 2 - 


figura 3

figura 4

figura 5

figura 7

figura 8

figura 10

figura 12

figura 13

figura 15

martedì 12 dicembre 2017

"The Giver", domande o risposte?

"The Giver"

(Il donatore - Jonas - Gabriel)




TRAMA (plot): individua i 6 punti fondamentale della trama.

1 -
2 -
3 -
4 -
5 -
6 -






1- Esposizione - Introduzione dell'ambientazione e dei personaggi;
2 - Conflitto - Il protagonista avverte una tensione, percepisce un disagio;
3 - Rising Action: la tensione sale;
4 - Climax: la tensione raggiunge il massimo;
5 - Falling Action: la tensione comincia a sciogliersi;
6 - Risoluzione: conclusione e finale aperto o chiuso;



1- Esposizione -Jonas, 11 anni, vive in una comunità perfettamente organizzata;
2 - Conflitto - Jonas, 12 anni, sta per conoscere il proprio ruolo nella comunità, il proprio destino;
3 - Rising Action: durante la cerimonia di dicembre, dopo un momento di panico per essere stato saltato, Jonas scopre di essere il nuovo "accoglitore di memorie";
4 - Climax: Jonas, dopo avere accolto numerose memorie, scopre cosa è il congedo, si spaventa e non vuole più accettare la sua famiglia e la società in cui vive;
5 - Falling Action: Jonas e il donatore escogitano un piano per andare Altrove;
6 - Risoluzione: finale aperto; su una collina innevata, sommerso di reali memorie felici, Jonas scivola su uno slittino... o è solo una sua impressione?







Link all'immagine -



La perfezione è...

presenza di               assenza di





presenza di qualità      assenza di difetti


VIDEO



DISTOPIA


- società altamente indesiderabile;
- società nella quale alcune tendenze sociali, politiche, tecnologiche che si avvertono già sullo sfondo nel mondo contemporaneo, si estremizzano negativamente, in un futuro cronologicamente non specificato;
- opposto di "utopia" (ou - topos: nessun posto): società che non esiste ma che viene proposta come modello ideale. 



Nel romanzo "The Giver", quali elementi presenti nella società nella quale viviamo vengono estremizzati negativamente?



martedì 14 novembre 2017

Lettore co-protagonista

Il lettore è un co-protagonista

- il lettore partecipa alla costruzione del significato

Aidan Chambers"Il lettore infinito" 
I lettori non sono semplicemente destinatari passivi, ma partecipano attivamente alla costruzione del significato di un testo e sono chiamati a colmare i gap narrativi, cioè le indeterminatezze e i vuoti lasciati dall'autore.
A seconda di come ogni lettore riempie questi spazi, la sua esperienza di lettura sarà diversa e personale.




- Simone Giusti, "Introduzione all'esperienza della lettura"
- La letteratura è l'insieme dei testi che raggiungono fini estetici, provocando emozioni, non necessariamente piacevoli, nel lettore.
- Ciascun lettore è quindi autorizzato a determinare quali siano i testi che, a suo parere, fanno parte della letteratura.

→ Se io fossi un critico letterario, metterei nel volume di letteratura italiana anche...

venerdì 3 novembre 2017

Non voglio essere una rana: come la percezione di un testo ne influenza la comprensione





ARGOMENTO
- Una rana pensa al proprio futuro e sogna di essere diverso/a da ciò che è.
- Immagina di poter essere un gatto, un coniglio, un maialino, un gufo, mentre il papà gli spiega che non può essere un animale diverso e gli fa notare quali sono i vantaggi dell'essere una rana.

TEMA
- Capita a tutti di soffermarsi sui propri difetti, più che sulle proprie qualità: se si ha la pazienza di osservare noi stessi e chi ci circonda, si comprende la logica di ciò che esiste.
- Se ti guardi a fondo e troi le tue abilità speciali, sei in grado di valorizzarti e di ottenere il meglio da ciò che hai e che sei.

ALBO ILLUSTRATO
- Si tratta di una storia nella quale i disegni contribuiscono in modo essenziale al messaggio complessivo.

Dialoghi: osserviamo stile e contenuto dei dialoghi del padre e di quelli del figlio.

Illustrazioni: riflettiamo su... le dimesioni delle immagini, la scelta dei colori, le immagini sullo sfondo

SUPER DOMANDA DA UN MILIONE DI DOLLARI... in che modo la vostra percezione di questo testo ha infuenzato l'esperienza della lettura?


Cosa ne pensa Aidan Chambers, ne "Il lettore infinito"?





Il SET e il SETTING
- l'esperienza personale della lettura

Due elementi possono influenzare in modo determinante l'esperienza della lettura, facendo in modo che risulti più o meno piacevole.

SET (lo stato mentale della persona)- con questo termine ci si riferisce a un insieme di attitudini mentali e atteggiamenti personali che influenzano ciò che facciamo: si tratta quindi delle nostre aspettative, delle nostre precedenti esperienze e conoscenze in quel campo, il nostro stato d'animo, la nostra relazione con gli altri. 

SETTING (ambiente sociale e fisico dove si svolge l'esperienza)- con questo termine ci si riferisce all'ambiente fisico, al contesto sociale, dove si svolge un'esperienza, che può essere più o meno adeguato e funzionale all'attività.


 posso sopportare molti disagi (setting) se sono davvero motivato (set) a fare qualcosa: 
es - un alpinista sopporta il gelo e la fatica, se vuole raggiungere la vetta.


 la lettura è profondamente condizionata sia dal modo in cui il lettore si sente (set), sia dall'ambiente in cui la lettura si svolge (setting).

venerdì 20 ottobre 2017

I miei alti

Leggiamo insieme questa poesia di Eric Torgersen (link)



Mia moglie ha tatuaggi sul collo
e strani seni scompagnati.
E' molto giovane, e ascolta
musiche barbariche alla radio.

Adesso è al bagno,
che lava i calzini nella vasca
e canta tutta sola.

Quando la notte resto alzato
viene a sedersi sulle mie ginocchia
e scarabocchia su ciò che sto scrivendo.

Sono molto felice.



1) Cosa ti colpisce?
C'è un forte contrasto tra le prime tre strofe, in cui sembra che il poeta elenchi i difetti della moglie, e il finale in cui afferma di essere molto felice.
A una serie di versi descrittivi molto lunghi, si contrappone un verso brevissimo, che ti costringe a fermarti.


2) Immagina un titolo
__________________________

Il titolo originale è : "Mi sono sposato. Lettera ai miei" Ti accorgi di quanto è determinante il titolo per dare un senso alla poesia?
Ricorda che è sempre l'ultima parte da scrivere, perché è una delle più significative!

3) I tuoi alti (MOSTRA, non DIRE!)
Il poeta, per mostrare la propria felicità, individua alcuni momenti molto precisi del rapporto con sua moglie.
Individuate alcuni momenti precisi in cui vi siete sentiti, bene, felici, appagati.

4) Poeti al lavoro
Adesso provate a costruire una poesia a ricalco nella quale

- descrivete alcuni momenti ben precisi in cui siete stati bene
- concludete con una frase che descrive il vostro benessere
- solo alla fine scegliete un titolo


martedì 10 ottobre 2017

rifletto su un testo (dal testo, da me, dal mondo)

RIFLETTO SU UN TESTO...


- Quando ho l'opportunità di riflettere su un testo, posso provare a  stimolare e organizzare i miei pensieri, basandomi su tre domande.



1) Quali informazioni interessanti, curiose, stimolanti posso trovare nel testo?








2) Quali esperienze personali posso collegare a quanto ho letto per comprendere meglio è immedesimarmi di più?






3) In che modo quello che ho letto si collega con il mondo che mi circonda?





Facciamo subito un esempio: "Il cacciatore di aquiloni"






1) Dal testo.
Cosa mi colpisce?

- Ad esempio mi colpisce molto il fatto che Amir si lasci servire da Hassan, come se tutto fosse molto naturale. Non si ferma mai a pensarci: è semplicemente giusto così.
- Il secondo pensiero che mi colpisce è che, a quanto parte, il servo Hassan ha una personalità molto più forte di quella di Amir.




2) Da me, dal mio cervello, dalla mia vita.

- Io sono sempre servizievole e gentile, ma mi innervosisce, anzi mi ferisce, se le persone non se ne accorgono, non mi ringraziano, non vedono che spesso faccio fatica e qualche rinuncia.
- Ad esempio se mio figlio lascia i panni sporchi in giro per casa, pensando che sia normale che sia io a raccoglierli, anzi non pensandoci affatto, io mi sento offesa e mi demoralizzo.
- Poi mi passa: io sono l'adulto, quello forte, quello che deve cercare e trovare una soluzione.






3) Dal mondo.
- Si sente parlare, al telegiornale o su qualche rivista, di gruppi di ragazzi forti e prepotenti, che fanno varie angherie a qualcuno di più debole.
- Può capitare che qualcuno di più forte chieda a qualcuno di più debole di comportarsi come un servitore: magari chiedendogli di portare al suo posto la cartella fino a scuola, o di lasciargli il posto sul pulmino, o di dire una bugia, o di non svelare un segreto.
- Anche in questo caso il fatto di avere così tanto bisogno di un servitore sembra svelare qualche debolezza nascosta.




QUINDI, IN CONCLUSIONE

Se riesco a portare quello che leggo nella mia vita, comprendo meglio quello che leggo perché riesco a viverlo e la lettura è un'occasione per riflettere su di me e comprendermi meglio.

Se riesco a generalizzare e a portare quello che leggo nel mondo che mi circonda, trovo chiavi nuove e curiose per capire ciò che succede intorno a me.

Adesso prova tu: "The Giver"

lunedì 2 ottobre 2017

Se non ho capito, può dipendere da...

UFFA, NON CI HO CAPITO NIENTE!
Non voglio più leggere.


Quando inizi a leggere un libro,
- è assai probabile che tu senta, nelle prime pagine, la sensazione di non aver capito e di essere disorientato: è normale, perché ancora non conosci la storia e i personaggi;
- abbi pazienza e aspetta ancora qualche pagina, lentamente tutto dovrebbe mettersi a posto.

Ricorda, comunque, che in generale se non si comprende un testo, i motivi possono essere questi:

1) non conosci una parola
2) la frase è troppo lunga e articolata
3) la frase fa riferimento a persone, luoghi o fatti che non conosci

NON TI ABBATTERE: eventualmente CAMBIA LIBRO!

sabato 30 settembre 2017

Lezioni per lettori: argomento e tema

ARGOMENTO e TEMA

Per diventare uno scrittore esperto e un lettore competente, è importante saper distinguere l'argomento dal tema.


ARGOMENTO
TEMA

- personaggi, luoghi, vicende specifiche di cui tratta un certo testo.











- es. il romanzo "Harry Potter" parla di un mago che impara a usare magie e incantesimi.
- messaggio profondo, senso nascosto, che un certo testo affronta tra le righe;
- l'autore di un testo intende fornire una riflessione su un certo tema, usando un particolare argomento.




- es. il romanzo "Harry Potter" tratta di come i ragazzi adolescenti imparano a conoscere e sviluppare le loro speciali abilità e capacità.

Proviamo a lavorare sul romanzo "Il cacciatore di aquiloni".
- Di cosa parla?
- Scrivi la trama in 4 o 5 brevi frasi

"Il cacciatore di aquiloni parla di..."

- Due ragazzini che vivono in Afghanistan, a Kabul, e condividono tanti momenti insieme: uno è il padrone Amir e l'altro è il servo Hassan.
- Entrambi partecipano ad un'importante gara di aquiloni e la vincono, ma Amir non riesce e proteggere Hassan dalla violenza di un gruppo di bulli che vogliono rubare l'aquilone della vittoria.
- Questo momento è uno strappo profondo nella loro amicizia e da questo momento in poi le loro vite si dividono.
- Nel frattempo l'Afghanistan è invaso dall'Unione Sovietica e cade sotto il controllo dei talebani.
- Hassan, rimasto in Afghanistan, muore ucciso dai talebani, lasciando orfano il figlio Sorab.
- Amir fugge con il padre negli Stati Uniti, in California, dove ricostruisce da zero la sua vita e diventa scrittore.
- La storia si conclude con il viaggio di Amir che torna in Afghanistan per recuperare il piccolo Sorab, finito nelle mani del capo dei talebani.

🔺
Questo è l'ARGOMENTO, ovvero la sintesi delle vicende.

***

Sapresti individuare il TEMA? Il tema è il messaggio profondo che, attraverso il racconto delle varie vicende, lo scrittore vuole affrontare.

Prova a scrivere qual è, anzi quali sono, secondo te i TEMI trattati nel romanzo e nel film.

I TEMI trattati sono ricchi e complessi

- l'amicizia e la gelosia tra coetanei (Amir soffre nell'avere accanto a sé un amico così fedele e coraggioso come Sorab, del quale lui non si sente all'altezza);
- il rapporto tra padre e figlio (Baba cerca di essere un buon esempio per il figlio, ma il figlio non si sente mai di meritare a pieno l'amore del padre);
- il senso di colpa e l'insoddisfazione di sé (Amir non si sente mai adeguato alla situazione e prova una rabbia profonda);
- il coraggio e la prudenza (E' sempre giusto essere coraggiosi? Amir prova rabbia nei confronti di Baba che difende una donna da una violenza: in fondo, così facendo, Baba non si preoccupa di lasciare orfano il proprio figlio. Quando Amir torna in Afghanistan non si preoccupa per la moglie che potrebbe rimanere vedova). 
- la differenza tra culture (modo di vivere in Afghanistan e negli USA) e la difficoltà di convivenza tra culture diverse (gli Afghani, con la loro lingua, tradizioni, balli e musiche sono perfettamente a loro agio nella loro terra, ma non hanno la stessa tranquillità negli USA;
- la violenza che consente di conquistare e mantenere il potere (i carri armati hanno invaso e conquistato Kabul; Assef ha ottenuto il potere con la violenza e infondendo paura riesce a mantenere la propria posizione).