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mercoledì 13 dicembre 2017

POESIA

COSA E' UNA POESIA?



***

Perché i versi non sono, come si crede,
sentimenti, sono esperienze.

(Rainer Maria Rilke)

***

REBUS

E' un mondo senza tempo
e senza vento.
Tutto sta fermo
e faticosamente significa.
Enorme è la fatica di significare
in questo cantiere di senso.
Ogni parola è una massicciata
di lettere e figure.
Tutto pesa.

(Valerio Magrelli)

***

La poesia è un filo da pesca
teso e trasparente nel tempo:
lega resistente chi è stato

e chi sarà.
Ci vuole l'occhi allenato
per pescarlo
e legarselo al dito.

(Maurizio Landini)


***

Le poesie vanno sempre rilette,
lette, rilette, lette, messe in carica;
ogni lettura compie la ricarica,
sono apparecchi per caricare senso;
e il senso vi si accumula, ronzio
di particelle in attesa,
sospiri trattenuti, ticchettii,
da dentro il cavallo di Troia.

(Valerio Magrelli)

Il polisindeto

Giusy Quarenghi

- dalla raccolta di poesie intitolata "E sulle case il cielo"



Vado via.

Vado a stare in una casa
dove nessuno mi sgrida se sbaglio
dove mangio se mi pare
quanto mi pare e quel che mi pare
dove dormo neanche un po'
o magari un giorno intero
dove comando e faccio il capo
dove ho ragione e basta
dove decido io e si fa come dico.
Dove guai se non ubbidisci
e non tieni in ordine i tuoi giochi
e non ti allacci le scarpe
e non ti cambi le mutande
e non ti lavi i denti
e non ti soffi il naso
e litighi con tua sorella
e lasci tutto in giro
e mi fai diventare matta.
Uffa, che fatica,
fare il bambino della mia mamma! 



POLISINDETO - Figura retorica che consiste in un accumulo di congiunzioni che legano parole e frasi.
Ha l'effetto di rallentare, dilatare, ingrandire l'immagine.

Dove guai se non ubbidisci
e non tieni in ordine i tuoi giochi
e non ti allacci le scarpe
e non ti cambi le mutande
e non ti lavi i denti
e non ti soffi il naso
e litighi con tua sorella
e lasci tutto in giro
e mi fai diventare matta.

Poeti, vi va di sperimentarlo?
 

venerdì 13 ottobre 2017

Un esempio di ricalco poetico

Un esempio di ricalco poetico.

Ecco il mio "ricalco" della poesia della Szymborska intitolata "Possibilità".

1) Ricalco l'anafora del "Preferisco"
2) Ricalco la punteggiatura: al termine di ciascuna preferenza metto un punto.
3) Ricalco la struttura dei "preferisco": in alcuni indico una preferenza, in altri metto un paio di alternative.
4) PERSONALIZZO il contenuto: mi guardo dentro, cerco le MIE preferenze e cerco di VISUALIZZARE, SENTIRE, ASCOLTARE quello che ho dentro.
4 bis) Gioco con gli a capo: vado a capo a metà di un verso, per mettere in evidenza qualche parola.
4 tris) Dopo che ho scritto i miei preferisco, li sposto in alto o in basso, alla ricerca di un ordine che per me abbia senso: mi concentro in particolare sul primo e sull'ultimo verso, che rimangono più impressi nel lettore.
4 quater) Uso gli spazi bianchi tra un verso e l'altro.

5) Solo alla fine, metto il mio titolo (dopo averne provati parecchi).






Scelgo io?


Preferisco preferire a non avere opinioni.


Preferisco alle imposizioni le alternative

anche se mi mettono in ansia.


Preferisco occhi contenti a sguardi annoiati.


Preferisco essere in classe, ma non più al banco.


Preferisco non avere paura,

la notte.


Preferisco i braccialetti alle collane.


Preferisco avere preparato tutto,

avere tutto organizzato.

Preferisco la me di oggi alla me di anni fa?

Forse, ma non sempre.


Preferisco accendermi di entusiasmo.


Preferisco la mia vita a tutte le altre vite possibili.






E' il momento di rimettere le mani, anzi le penne, sulle bozze della poesia che abbiamo iniziato la vota scorsa.

Ecco alcuni suggerimenti.

1) Correggete con il verde e quando la pagina è troppo confusa, ricopiate su un'altra pagina.
2) Ogni volta che preparate una nuova bozzanumeratela, mettete la data e lasciate sempre tanto spazio bianco.
3) Quanti versi? E' difficile dare una risposta valida per tutti, ma non fate troppi versi (direi che una decina/quindicina può andare), altrimenti suona come una lista della spesa.
4) Lunghezza dei versi: fa' in modo che i versi non abbiano tutti la stessa lunghezza; alterna versi brevi a versi di un paio di righe.
5) Contenuto dei versi: alterna preferenze semplici e concrete (i gatti, la nutella, la poltrona) a preferenze più astratte e filosofiche (serenità in famiglia, amicizie sincere...).

6) Prova qualche titolo.

mercoledì 11 ottobre 2017

Possibilità

Possibilità 

(una poesia di Wislawa Szymborska)
link



Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l'umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare che l'intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlar d'altro coi medici.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti che non promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l'inferno del caos all'inferno dell'ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori che fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccar ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco considerare persino la possibilità
che l'essere abbia una sua ragione.






mercoledì 4 ottobre 2017

Poesia: un filo da pesca


LA POESIA

La poesia è un filo da pesca,
teso e trasparente nel tempo:
lega resistente chi è stato

e chi sarà:
ci vuole l'occhio allenato
per pescarlo
e legarselo al dito.

(Maurizio Landini)

sabato 16 settembre 2017

POESIA (la fase dell'immersione)





LEZIONI PER SCRITTORI




Stiamo iniziando il nostro laboratorio di scrittura: organizziamoci.



Prendiamo il quadernone ad anelli e scriviamo in grande, su una pagina bianca


"Lezioni per scrittori"


Qui inseriremo le nostre lezioni di scrittura
Dal momento che inizieremo con la POESIA, andiamo a pagina nuova e apriamo una sezione con il titolo

"POESIA"


Per alcuni giorni ci dedicheremo a quella che, in termini tecnici, si chiama "IMMERSIONE", cioè ci immergeremo nella poesia, ne leggeremo qualcuna così, tanto per avvicinarci al genere. 
Poi... poi seguitemi e, spero, ci divertiremo.


𓀀𓀁𓀂𓀃𓀄𓀅𓀆 



1) Ode alle patatine fritte (Pablo Neruda) LINK

a - Quali parole usa il poeta per indicare i colori delle patatine che cambiano durante la cottura?
Scrivile sul quaderno.
 b - Individua un cibo che ti piace e prova a descrivere in che modo cambia colore durante la cottura.
Sforzati di descrivere le varie sfumature dello stesso colore (es verde bandiera, verde sottobosco, verde marcio) 
- oppure utilizza immagini e metafore (es "verde come l'acqua torbida del fiume""verde come la mia faccia dopo due ore in macchina, su una strada tutta curve"
- oppure accrescitivi, diminutivi, vezzeggiativi (es "verdolino", "verdone", "verdicchio").

c - Leggi quello che hai scritto ad un compagno e vedi che effetto fa.





𓀀𓀁𓀂𓀃𓀄𓀅𓀆 



2) Volete ascoltare una poesia sulla grammatica?

Sììììì!!! 😉😁😀😊😍😍😍

 


La grammatica

 

La grammatica, la stessa arida grammatica,
diventa qualcosa come una stregoneria evocativa
le parole risuscitano rivestite di carne e d'ossa,
il sostantivo, nella sua maestà sostanziale,
l'aggettivo, abito trasparente che lo veste e lo colora come una vernice,
e il verbo, angelo del movimento che dà l'impulso alla frase.

(Charles Baudelaire)




3) Momenti di relax

a - Immagina di sentirti stanco, affaticato e magari anche di cattivo umore: scrivi un elenco di attività che trovi rilassanti.

b - Come ben sapete anche i testi delle canzoni sono testi poetici: possiamo quindi ascoltare la canzone "Uno shampo", di Giorgio Gaber.

Prima leggiamo il testo. LINK
Poi vediamo e ascoltimo il video. LINK

c - Adesso rileggi la lista che hai scritto, individua una delle attività che hai scritto e prova a descrivere la sensazione che ti dà.

d - E' sempre importantissimo provare a leggere quello che si è scritto ad un compagno, per vedere che effetto fa... 


4) Giro in tondo (Giusi Quarenghi)

ecco il link alla poesia: è davvero tenerissima. 





5) Io sono

Chi sei?
Prova a dare una definizione di te stesso.
Naturalmente ognuno di noi è contemporaneamente molte persone, basta solo cambiare il punto di vista.
Un famosissimo scrittore del '900, Luigi Pirandello, ha scritto un romanzo dal titolo "Uno, nessuno, centomila", nel quale ha parlato dell'inconoscibilità di ogni essere umano. 
Ognuno di noi, infatti, corrisponde a tente personalità (chiamate maschere) quante sono le persone che lo conoscono.

Prova a scrivere:
- Per mia mamma io sono...
- Per la mia amica "..." /il mio amico "..." io sono ...
- Per la prof. io sono...




Ecco una poesia scritta da un tuo coetaneo.

Io sono

Sono un nome e quattro voti sul registro,
O così credete voi
Mi chiedo perché dovrebbe essere importante
studiare Manzoni e il DNA
Sento da lontano le vostre voci scolorite
Vedo la spia che lampeggia
chissà cosa dicono nel gruppo?
Al cambio d'ora mi faccio un giro in bagno
Voglio una scuola grande come il mondo
Sono un nome e quattro voti sul registro,
o così credete voi
Fingo di essere come mi volete
ma dura troppo poco
Sento una morsa che mi stringe
vorrei fuggire
essere ovunque ma non qui
Tocco il cellulare
scotta in tasca
Ma va bene, almeno è lì
Mi preoccupa quel 4
E chi li sente i miei?
Piango di rabbia
e voi fraintendete
Sono un nome e quattro voti sul registro,
O così credete voi
Capisco che ci volete zitti e fermi
Ma non possiamo
Con la vita che ci scoppia dentro
Dico chissenefrega ma non ci credo fino in fondo
Mi metto le cuffie e con la musica a palla
Quello che urlate mi rimbalza
Sogno l'estate e gli schizzi colorati in piscina
Provo a guardare il mio amico
Ma i suoi occhi sono persi come i miei
Spero di sentirmi vivo domani un po' di più
Sono un nome e quattro voti sul registro
O così credete voi.